Essere segnalati come cattivi pagatori è una delle situazioni più difficili per chi ha debiti. Molti però non sanno che CRIF e la Centrale Rischi della Banca d’Italia funzionano in modo diverso e che anche i rimedi possibili cambiano.
Segnalazioni nei sistemi privati come CRIF
Nei sistemi di informazione creditizia privati, come CRIF, Experian o CTC, la banca deve inviare al cliente una comunicazione scritta prima di inserire una segnalazione negativa. Questo preavviso è un diritto del cliente.
Se tale comunicazione non viene inviata, la segnalazione può essere considerata illegittima e quindi contestata. Allo stesso modo, dati errati o non aggiornati possono essere corretti su richiesta del cliente.
Segnalazioni nella Centrale Rischi della Banca d’Italia
Nel caso della Centrale Rischi della Banca d’Italia, la segnalazione non dipende da una scelta della banca ma da un obbligo previsto dalla normativa. Gli intermediari finanziari sono tenuti a trasmettere periodicamente i dati relativi alle esposizioni dei clienti.
Le informazioni vengono aggiornate ogni mese. Non si cancellano con le stesse modalità dei sistemi privati, ma se la segnalazione è errata o non rappresenta la situazione reale, il cliente può chiedere la correzione dei dati.
Come tutelarsi da segnalazioni illegittime
In entrambi i casi è fondamentale controllare con attenzione le comunicazioni ricevute e conservare tutta la documentazione. Se si riscontrano errori o manca il preavviso previsto, è possibile contestare formalmente la segnalazione e chiedere che venga cancellata o rettificata.