Si può cancellare la segnalazione CRIF? Facciamo chiarezza

Giuseppe Valvo
IN BREVE: Punti Chiave

Una delle domande che ricevo più spesso è questa: “Posso farmi cancellare dal CRIF?”. La risposta che molti si aspettano è semplice. La realtà lo è molto meno.

Quando una banca o una finanziaria segnala un ritardo nei pagamenti, quell’informazione finisce nelle banche dati creditizie, tra cui CRIF. È da lì che gli istituti di credito attingono quando devono decidere se concedere un mutuo, un prestito o anche emettere solo una carta di credito.

Se risulti segnalato come cattivo pagatore, ottenere nuovo credito diventa molto difficile. Non impossibile in assoluto, ma nella maggior parte dei casi la porta resta chiusa e le richieste di prestito vengono rifiutate senza una reale motivazione.

La prima cosa da sapere sulla segnalazione CRIF

Molti pensano che basti fare una richiesta per far sparire la segnalazione. Purtroppo, non funziona così.

Quando una segnalazione è corretta e legittima, resta registrata per il tempo previsto dalle regole delle banche dati creditizie. Non esiste una scorciatoia amministrativa che permetta di cancellarla solo perché crea problemi.

È una delle cose più difficili da accettare per chi sta cercando di rimettere in ordine la propria situazione finanziaria. Se il ritardo nei pagamenti è reale e la segnalazione è stata fatta nel rispetto delle procedure, la cancellazione anticipata non è prevista.

Le promesse di cancellazione che circolano online

Intorno a questo tema si è creato un vero mercato.

Capita spesso di vedere pubblicità che promettono “cancellazioni CRIF garantite” o procedure rapide per uscire dalle banche dati dei cattivi pagatori. Chi è in difficoltà economica tende ad aggrapparsi a queste promesse. Il problema è che nella grande maggioranza dei casi si tratta di illusioni.

Una segnalazione può sparire dalle banche dati solo in due situazioni: quando scadono i tempi di conservazione previsti oppure quando è stata fatta in modo irregolare. Fuori da questi casi non esistono procedure magiche.

Chi ti promette il contrario, nella maggior parte delle situazioni, sta vendendo una falsa speranza più che una soluzione.

Quando la cancellazione è davvero possibile

C’è però uno scenario in cui la cancellazione può avvenire prima del tempo. Succede quando la segnalazione presenta errori o non è stata fatta rispettando le regole previste.

Può capitare, ad esempio, che l’intermediario non abbia inviato il preavviso di segnalazione al cliente oppure che siano stati segnalati importi non corretti o posizioni già regolarizzate. Quando emergono queste anomalie, la segnalazione può essere contestata e rimossa.

Non è una situazione rarissima. Una parte delle segnalazioni presenta effettivamente problemi formali o procedurali. Il punto è che bisogna saperli individuare.

Perché la verifica va fatta con attenzione

Chi riceve una segnalazione spesso prova a muoversi da solo. Chiede la visura CRIF, legge i dati e cerca di capire se c’è qualcosa che non torna.

Il problema è che non sempre gli errori sono evidenti. Alcuni riguardano il modo in cui la segnalazione è stata fatta, altri il rispetto delle procedure previste prima dell’inserimento nella banca dati. Sono dettagli tecnici che difficilmente emergono a una prima lettura.

È proprio per questo che, prima di avviare qualsiasi richiesta di cancellazione, conviene far verificare la posizione a un professionista che lavora su queste pratiche tutti i giorni. Una verifica fatta bene evita due errori molto comuni: pagare consulenze inutili oppure intraprendere azioni che non hanno alcuna possibilità di successo.

L’approccio che preferisco

Quando qualcuno mi contatta per una segnalazione CRIF, la prima cosa che faccio è analizzare la posizione.

Se non emergono anomalie lo dico subito. In quel caso l’unica strada è attendere i tempi di permanenza previsti dalla normativa oppure lavorare sulla gestione del debito che ha generato la segnalazione.

Se invece trovo elementi che rendono la segnalazione contestabile, allora ha senso procedere con una richiesta di cancellazione.

È un approccio molto meno spettacolare delle promesse che si leggono online, ma è anche l’unico modo serio di affrontare la questione.

Chi ha ricevuto una segnalazione CRIF spesso sta già affrontando una situazione finanziaria complicata. Aggiungere illusioni o costi inutili non aiuta nessuno. Meglio capire subito se ci sono margini reali per intervenire oppure no.

Giuseppe Valvo

Da oltre 10 anni aiuto famiglie e professionisti che affrontano difficoltà economiche con banche, finanziarie o con il fisco, fornendo loro soluzioni concrete.

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